Ci sono partite che vanno oltre la semplice assegnazione dei tre punti e finiscono per definire l’identità di una squadra. Il 3-2 con cui l’Inter di Cristian Chivu ha piegato il Napoli a San Siro rientra a pieno titolo in questa categoria. È stata la classica notte da “pazza Inter”: un vortice di emozioni, dal baratro del doppio svantaggio a una rimonta furiosa, culminata nell’apoteosi firmata da Lautaro Martinez. Una dimostrazione di forza mentale e tecnica, che proietta i nerazzurri a punteggio pieno dopo tre giornate e lascia la formazione di Massimiliano Allegri a leccarsi le ferite, incassando la seconda sconfitta consecutiva dopo lo stop con il Como.

La sfida del Meazza si apre su ritmi serrati e con duelli intensi nella zona nevralgica. L’avvio è frizzante, con un’occasione limpida per parte. L’Inter scalda subito i guanti di Meret con la girata ravvicinata di Diouf, neutralizzata dal tuffo del portiere. La replica partenopea è immediata: Anguissa, smarcato nel cuore dell’area, indirizza verso l’angolo, ma Josep Martinez compie un intervento prodigioso. La squadra di Allegri mostra fisicità e trame efficaci e, attorno alla mezz’ora, ancora Anguissa sfonda a destra e scarica un destro sul primo palo che esce di poco. I nerazzurri ribattono colpo su colpo: prima la sassata dalla distanza di Bisseck che termina alta, poi, allo scadere, la splendida punizione di Dimarco che si stampa sulla traversa, negando un vantaggio meritato.