L’Inter batte il Napoli per 3-2 nell’anticipo della terza giornata di Serie A e rimane in vetta alla classifica a punteggio pieno. I nerazzurri hanno trionfato al termine di una rimonta folle contro la squadra di Allegri: a decidere l’incontro la doppietta del capitano nerazzurro Lautaro Martinez e il gol in mezzo di Marcus Thuram. Per il Napoli le reti di Politano prima e Hojlund poi. Il primo tempo – seppur bello – era finito sullo 0-0, ma nel secondo è succeso di tutto. Prima il doppio vantaggio napoletano nel giro di pochissimi minuti con i due citati, poi da lì l’Inter ha iniziato ad aumentare la pressione, accorciando le distanze con Lautaro Martinez, pareggiando con Thuram a 5 dalla fine e segnando ancora con il capitano nerazzurro nei minuti di recupero.
Per quanto riguarda la cronaca, i nerazzurri giocano meglio nel primo tempo ma si ritrovano a sorpresa sotto di due reti in avvio ripresa, con Politano che sblocca il risultato dopo un errore in disimpegno di Barella e Hojlund che raddoppia con una magia da posizione impossibile. La squadra di Chivu però non è campione d’Italia per caso e lo dimostra la veemente reazione dopo il 2-0. Guidata dalla ThuLa, con la doppietta di un super Lautaro e il sigillo del 2-2 di testa di un Thuram che sta ritrovando precisione sotto porta, l’Inter si prende di forza un successo prezioso, che aumenta la certezze del gruppo in vista dell’esordio in Champions League contro il Real Madrid e rappresenta un segnale di forza mandato anche alle altre rivali in campionato. Al Napoli resta l’enorme rammarico per aver sciupato una ghiotta occasione dopo aver resistito a una prima mezz’ora in sofferenza ed essersi ritrovato avanti 2-0 dopo l’intervallo. Senza contare la mancata deviazione vincente di Anguissa a tempo scaduto, subito prima del 3-2 di Lautaro Martinez che ha messo la parola fine al match. Allegri incassa la seconda sconfitta di fila, che gli costa un pesante meno sei dalla vetta, ma rispetto al ko con il Como gli azzurri hanno offerto ben altra prestazione nella trasferta di San Siro. Di Lorenzo e compagni hanno gestito male il vantaggio, non riuscendo a ‘placare’ la forza dell’Inter, ma paradossalmente lasciano Milano con delle indicazioni positive per il futuro.










