Cinque reti, una rimonta da 0-2 a 3-2 in una partita dai mille volti, giocata a ritmi elevatissimi e con continui ribaltamenti di fronte da una parte e dall'altra. Il primo big match della Serie A conferma la qualità di Inter e Napoli, che danno vita a uno show a San Siro dagli alti contenuti tecnici e fisici. I nerazzurri si fanno preferire nel primo tempo ma si ritrovano a sorpresa sotto di due reti in avvio ripresa, con Politano che sblocca il risultato dopo un errore in disimpegno di Barella e Hojlund che raddoppia con una magia da posizione impossibile. La squadra di Chivu però non è campione d'Italia per caso e lo dimostra la veemente reazione dopo il 2-0. Guidata dalla ThuLa, con la doppietta di un famelico Lautaro e il sigillo del 2-2 di testa di un Thuram che sta ritrovando precisione sotto porta, l'Inter si prende di forza un successo prezioso, che aumenta la certezze del gruppo in vista dell'esordio in Champions League contro il Real Madrid e rappresenta un segnale di forza mandato anche alle altre rivali in campionato. Al Napoli resta l'enorme rammarico per aver sciupato una ghiotta occasione dopo aver resistito a una prima mezz'ora in sofferenza ed essersi ritrovato avanti 2-0 dopo l'intervallo. Senza contare la mancata deviazione vincente di Anguissa a tempo scaduto, subito prima del 3-2 di Lautaro Martinez che ha messo la parola fine al match. Allegri incassa la seconda sconfitta di fila, che gli costa un pesante meno sei dalla vetta, ma rispetto al ko con il Como gli azzurri hanno offerto ben altra prestazione nella trasferta di San Siro. Di Lorenzo e compagni hanno gestito male il vantaggio, non riuscendo a 'placare' l'ardore dell'Inter, ma paradossalmente lasciano Milano con delle indicazioni positive per il futuro. In una gara giocata ad alta intensità e coraggio da tutti i ventidue protagonisti in campo la differenza negli ultimi 20-25 minuti l'hanno fatta la forza dei cambi a disposizione di Chivu, che è riuscito a mantenere invariata la qualità e l'atletismo del suo undici. Trascinata da Lautaro, autore del gol della speranza subito dopo la magia di Hojlund, rete che ha ispirato la rimonta, l'Inter può festeggiare anche il ritorno ai suoi livelli di Thuram, che ha pareggiato i conti di testa su cross pennellato da un altro subentrato, Carlos Augusto. Nel finale poteva vincere chiunque, con occasioni - ed errori - da ambo le parti. L'ha spuntata l'Inter, con il solito "Toro” indomabile.