MONZA. Due contro uno, questo è il piano della Ferrari per andare all’assalto della vittoria nel Gp d’Italia di domani, quando la Mercedes da battere sarà solo una, a meno di clamorose sorprese. Quella di George Russell, perché la W17 di Kimi Antonelli, causa sostituzione del motore, partirà in coda allo schieramento e mai nessuno in Formula 1 ha vinto scattando dal fondo. Il problema è che in assenza di gioco di scie, «abbiamo due piloti in lotta per il vertice» ha detto venerdì 4 settembre il team principal Frederic Vasseur, facendo intendere che in Ferrari non si dovrebbe procedere a questo, sarà difficilissimo partire in testa. Quasi impossibile, a giudicare dalla terza sessione di prove libere appena terminata a Monza, nella quale Mercedes ha provato quanto intende fare fra due ore e mezza, quando il cronometro conterà davvero. La scia è stata provata due volte, nel primo tentativo Kimi ha commesso un errore alla parabolica, nella seconda ha trainato il compagno di squadra fino alla Roggia, permettendogli di guadagnare – in quelle condizioni di pista – un paio di decimi.
Sesto tempo per Leclerc L’inglese, favoritissimo per la pole, ha poi realizzato il giro più rapido senza aiuti, ma è probabile che quando si andrà a caccia della pole potrà contare sull’assist del leader del Mondiale. Il quale si sacrifica sapendo che fra tre settimane, a Baku, circuito sul quale c’è il rettilineo più lungo del campionato (quasi due chilometri e mezzo), Russell dovrà restituire il favore perché in Azerbaigian dovrebbe toccare a lui di dover introdurre una nuova power unit. In ogni caso la Ferrari è subito dietro alla Frecce d’argento numero 63, con Lewis Hamilton a poco più di due decimi. Lewis ha sfruttato la scia di Lando Norris, a conferma di quanto conti su un circuito velocissimo come questo. Secondo l’alternanza che vige in Ferrari, oggi tocca al sette volte campione del mondo scendere per secondo in pista: vedremo se a Leclerc (sesto tempo) sarà chiesto di dargli una mano, «faremo quel che dobbiamo come squadra» aveva detto giovedì il monegasco.











