Ambiente e Energia

Sabato 05 Settembre 2026

Lettura 1 min.

(ANSA) - CERNOBBIO, 05 SET - Il trasporto marittimo rappresenta il 14% delle emissioni dei trasporti nell'UE-27 e il 7% in Italia, ma oltre il 95% della flotta europea e italiana utilizza ancora combustibili convenzionali. Lo afferma il Rapporto strategico realizzato da Teha Group in collaborazione con Edison e NextChem, secondo il quale "la decarbonizzazione non è più solo un obbligo ambientale, ma un fattore di competitività, perché regolazione, costo della CO₂, disponibilità di infrastrutture e volatilità dei fuel stanno ridefinendo gli economics del settore e l'attrattività dei porti".

Secondo lo studio, i porti sono lo snodo centrale della transizione: in Europa, la decarbonizzazione è il driver di investimento che ha registrato la maggiore crescita di rilevanza negli ultimi cinque anni. La capacità di offrire infrastrutture e fuel alternativi a condizioni competitive sarà sempre più determinante per attrarre e preservare i traffici. L'Italia parte da fondamentali marittimi distintivi, ma deve accelerare la trasformazione energetica dei propri porti per preservarne la competitività. La transizione è già iniziata: i fuel alternativi rappresentano il 51% del tonnellaggio navale oggi ordinato a livello globale. Il percorso - si legge nel Rapporto - sarà necessariamente graduale e multi-fuel, con un ruolo rilevante nel breve-medio periodo delle soluzioni più mature, tra cui GNL, bio-GNL un interesse crescente nel bio-metanolo, e una futura penetrazione di idrogeno e ammoniaca verdi e nel lungo periodo degli e-fuel.