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Mercoledì 9 settembre la Commissione europea presenterà una proposta di regolamento per dare a Stati, regioni e comuni il potere di vietare o limitare gli affitti brevi nelle zone dove le case costano troppo rispetto ai redditi degli abitanti. Se la proposta sarà approvata, nelle stesse zone sarebbe possibile vietare alle persone di comprare casa se non per abitarci o per metterla in affitto sul lungo periodo, e in questo modo contenere la diffusione degli affitti brevi.
Il regolamento fa parte del piano europeo sulla casa che presenterà Dan Jørgensen, il commissario responsabile delle politiche abitative. Le informazioni circolate negli ultimi giorni e diffuse da diversi giornali europei e italiani fanno parte di alcune bozze del regolamento, quindi non sono definitive, e comunque il testo dovrà passare dal Consiglio e dal Parlamento europeo, che possono chiedere e ottenere modifiche.
Uno degli aspetti più importanti del regolamento è che non si tratta di una direttiva, ma di un provvedimento che si applica direttamente in tutti i paesi europei senza che ogni governo debba approvare una legge nazionale specifica. In questo modo verrebbero legittimate le norme approvate dai sindaci di molte grandi città italiane che negli ultimi anni hanno cercato di introdurre regole più severe affrontando però molti ricorsi in tribunale.










