Nel 2026 i prezzi dei libri scolastici sono aumentati del 2,3% rispetto al 2025, rimanendo comunque sotto inflazione.

Al rincaro, in linea con gli anni precedenti, si è aggiunto di recente l’innalzamento del tetto previsto per i libri di testo imposto dal ministero dell’Istruzione e del Merito alle scuole secondarie di primo e secondo grado, salito dal 15% al 20%.

Ciò significa che, mentre prima un istituto poteva superare la soglia per i libri del 15%, ora può farlo fino al 20%.

La modifica ha allarmato le famiglie e scatenato le denunce delle associazioni, come Unione Nazionale Consumatori.

«Per fortuna poche scuole hanno sfruttato al massimo questo regalo ricevuto da Valditara», ha chiarito Massimiliano Dona, presidente di Unc, «ma certo ha consentito a tutte di avere maggiori margini per alzare la spesa senza pagare il fio della colpa di aver accresciuto troppo i costi dei libri rispetto a quanto previsto, risultando più virtuose agli occhi delle famiglie».