Benvenuti nella "repubblica delle memorie". Filo e trama del Premio Diari di Pieve: la terra dove la storia delle persone incrocia quella degli eventi che hanno attraversato. La grande storia con quella quotidiana di uomini e donne che si raccontano in una straordinaria Agorà della memoria. Ed è il valore della memoria la cifra del Premio e dell’attività dell’Archivio.
A Pieve Santo Stefano la storia, nella sua dimensione macro e micro, diventa la protagonista e rompe lo schema del tempo, rendendo attuale ciò che è accaduto ed è stato vissuto durante gli orrori delle guerre o tra le mura domestiche negli anni del boom economico. Una forza vitale che supera i confini dello spazio.
Dal 17 al 20 settembre la "repubblica delle memorie" spalanca le sue porte e illumina il palco del racconto. Dove "sfileranno" le vicende degli otto finalisti del Premio intitolato al suo fondatore Saverio Tutino. Il premio speciale sarà assegnato a Lella Costa, attrice, scrittrice, drammaturga, per il suo straordinario lavoro sulla memoria. Che ha tradotto anche in una pièce teatrale che presenterà alla vigilia della premiazione. "L’Archivio di Pieve Santo Stefano - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani - è unico in Italia: un vero giacimento culturale legato al profilo ed all’essenza della Toscana della Cultura".






