Il presidente del Comitato scientifico del Premio Pieve, Camillo Brezzi insieme allo scrittore Antonio Scurati, vincitore del Premio Città del Diario nell’edizione dello scorso anno Nell’edizione di settembre è stato assegnato all’attrice Lella Costa. Svelati anche gli otto finalisti concorsoRacconta la Repubblica nelle memorie in ottant’anni di storie che l’hanno attraversata. Ma qui, tra i vicoli di Pieve Santo Stefano vive già la Repubblica delle memorie. Un’enclave senza muri o confini, dove "abitano" oltre diecimila racconti di persone comuni, gente della porta accanto o di famiglia, che consegna a chi verrà la trama della propria esistenza. L’Archivio dei Diari è la storia d’Italia e non solo, riletta nelle vicende dei suoi protagonisti. Così da quasi mezzo secolo (42 anni per la precisione) grazie all’intuizione di Saverio Tutino. Così a settembre (dal 17 al 20) il filo della memoria ricuce altre vite, altre esperienze, altri incontri dal 1946 ad oggi. La Repubblica nelle memorie (1946-2026) è il tema del Premio Pieve Saverio Tutino. Oltre venti incontri (gratuiti e trasmessi in streaming) che girano sul leit motiv dell’anniversario della Repubblica. Una "danza" letteraria fatta anche di concerti, spettacoli e sopratutto, dialoghi con le autrici e gli autori dei testi in concorso.
La Repubblica della memoria. Pagine di trincee e riscatto disegnano l’Italia dei diari
Svelati gli otto finalisti del premio: un intreccio di storie che raccontano il Paese . A Lella Costa e al suo teatro della realtà va il massimo riconoscimento.







