L’avvocato dell’azienda: "Nel magazzino interessato dall’incendio non erano presenti dormitori" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDue ore di sciopero ieri mattina, dalle 11 alle 13, per i lavoratori del settore privato del Macrolotto 2 per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per riaccendere i riflettori sul tema dei capannoni-dormitori. Alle 12 davanti ai cancelli del magazzino Vic Bee di via San Leonardo da Porto Maurizio c’è stata la conferenza stampa dei Sudd Cobas.

La Vic Bee è l’azienda coinvolta nell’incendio del 1° settembre e da fuori si vede che all’interno ancora si alza una piccola colonna di fumo fra i detriti rimasti. L’odore di bruciato è ancora diffuso nell’aria. Oltre alla Vic Bee hanno avuto danni altre due ditte cinesi attigue: il maglificio Mao Xin e la ditta M&C e, una volta domate le fiamme, all’interno del maglificio Mao Xin sono state individuate tre stanze al primo piano e una stanza al piano terra, destinate a dormitorio, con più letti anche a castello. Da qui parte l’intervento dei Sudd Cobas. Luca Toscano e gli altri sindacalisti fanno un salto indietro nel tempo: "Era il 2018 quando fu pubblicato sui giornali (e mostra proprio l’inchiesta de La Nazione) il piano operativo che prevedeva nel Macrolotto 2 la costruzione di 37.000 mq di capannoni con appartamenti al primo piano. Quella doveva essere una risposta al rogo di Teresa Moda ma è stata una idea fallimentare. Come si può pensare di costruire abitazioni dove non c’è nulla? Qui nel Macrolotto 2 non ci sono bar, farmacie, scuole, non c’è una pista ciclabile visto che la maggior parte dei lavoratori si sposta in bicicletta".