HomePratoCronacaIl Sacrario dei partigiani. Le lapidi ritrovano i nomi. Oggi posa delle targhetteSulle tombe sono ormai quasi illeggibili. Castellani (Associazione 6 Settembre) ha detto: "Come puoi coltivare la memoria se non conosci chi l’ha costruita?" .Al cimitero di Chiesanuova il Sacrario dei Partigiani PratesiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl 6 settembre è ormai alle porte. Abbiamo voluto guardare da vicino come è trattata la memoria della resistenza partigiana a Prato. Un modo per verificarlo è andare al Sacrario dei Partigiani Pratesi al cimitero di Chiesanuova. Il luogo, che dovrebbe custodire la memoria dei partigiani caduti per liberare la nostra città, appare sempre di più come uno sbiadito ricordo che stiamo piano piano dimenticando.
In mezzo alle tombe spicca una lapide dell’Unione Donne Italiane che è stata posta il 10 giugno del 1945. Il monumento ricorda tutte le vittime "della barbarie tedesca", che sono anche citate nelle lastre di marmo intorno alla statua centrale. Nomi che purtroppo non sono quasi più leggibili invece sulle lapidi, che presentano segni di abbandono e di noncuranza. Le tombe infatti sono ricoperte da muschi e licheni, alcune scritte sono illeggibili per la mancanza di lettere e alcune lapidi risultano addirittura spaccate. La manutenzione però non è di competenza del Comune ma del Ministero della Difesa.






