Un momento delle precedenti edizioni dell’iniziativa ’Il fiore del partigiano’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn fiore su ogni tomba, un nome da ricordare, una storia da tramandare. Torna oggi a Manciano ’Il fiore del partigiano’, l’iniziativa promossa dall’Anpi da oltre dieci anni. L’appuntamento è alle 9.30 nel cimitero comunale, dove prenderà il via il tradizionale percorso della memoria organizzato in prossimità dell’anniversario della Liberazione di Manciano dal nazifascismo, avvenuta il 12 giugno 1944. Anche quest’anno la manifestazione, patrocinata dal Comune, coinvolgerà numerose associazioni del territorio, tra cui Arci, Spi-Cgil e Consulta del Sociale.
Il percorso inizierà dalla tomba di Giovanni Salvatore Martinez, primo partigiano caduto in combattimento a Manciano il 27 gennaio 1944, per concludersi con il ricordo di Italo Nanni e Achille Leoni, uccisi il 28 maggio dello stesso anno, a pochi giorni dalla liberazione del paese. Un itinerario che attraversa non solo i luoghi della memoria, ma anche le vicende che hanno segnato il territorio nel corso del Novecento, dalle lotte sociali dei primi decenni del secolo fino alla Resistenza.
Negli anni il numero delle tombe coinvolte nell’iniziativa è cresciuto fino a raggiungere quota ottanta. Per consentire un approfondimento più attento, l’Anpi ha introdotto una rotazione annuale delle soste: tutte le sepolture riceveranno comunque un fiore commemorativo, mentre durante la mattinata saranno ricordate in modo particolare circa trenta figure, con un’attenzione speciale ai partigiani caduti e ai protagonisti più rappresentativi della storia democratica mancianese.







