Udienze anche al sabato al tribunale di Monza per carenza di aule dove celebrare processi con il collegamento in videoconferenza. Di fatto al palazzo di giustizia di piazza Garibaldi ce ne è solo una al secondo piano che permette a imputati o testimoni di seguire il processo da remoto. Come è successo ieri con i due detenuti all’udienza preliminare per la presunta frode fiscale attraverso le false fatturazioni. La carenza di spazi adeguati è annosa e cronica per la giustizia monzese e ora si attende che torni disponibile l’ala dello storico edificio lasciata anni orsono dalla Procura di Monza e in corso di ristrutturazione. A quasi un anno e mezzo di distanza dalla prevista fine dei lavori sono stati tolti i ponteggi, ma il via libera per il riutilizzo non è ancora arrivato. La tanto attesa ristrutturazione è iniziata nel settembre 2023 e secondo le previsioni avrebbe dovuto concludersi ad aprile 2025. L’ammontare dei lavori, che il Provveditorato per le opere pubbliche del ministero delle Infrastrutture pagherà con i fondi del Pnrr, è stimato in poco più di 7,1 milioni.

Da 3 anni l’area di cantiere esterna ha cancellato in un sol colpo con la recinzione quasi tutti i parcheggi del lato sinistro della piazzetta Anita Garibaldi accanto al tribunale. Intanto lo svuotamento degli uffici ha causato anche un trasferimento del personale all’interno del tribunale, che ha reso necessario il trasloco nella sede dell’ex Prefettura in via Torneamento di alcuni giudici civili. Mentre per il penale due aule di udienze sono venute a mancare ed è stato necessario spostarsi anche nella sede distaccata di via Vittorio Emanuele. Intanto l’edificio però continuava ad avere un gran bisogno di manutenzione anche nell’ala Ovest e nel cortile interno e sono stati eseguiti diversi interventi. Gli spazi restano dislocati in varie parti della città. Prevista la ristrutturazione dell’ex caserma militare di piazza San Paolo, che dovrebbe diventare la sede dei giudici di pace e dell’ufficio esecuzioni e spese di giustizia.