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27 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:11
Solo convalide degli arresti e dei fermi, le misure cautelari e i procedimenti urgenti legati al “codice rosso”. Dal 15 maggio al 30 giugno l’ufficio dei giudici per le indagini preliminari di Milano funzionerà a regime ridotto per una carenza di personale che non ha lasciato scelta ai vertici del Palazzo di Giustizia di Milano. In questo arco di tempo verranno garantite soltanto le attività considerate prioritarie e di conseguenza gran parte delle udienze preliminari e dei procedimenti subiranno rinvii. La decisione emerge da un documento interno del Tribunale di Milano, firmato dalla presidente della sezione Gip-Gup, Vincenza Maccora, che fotografa una situazione di forte criticità.
Alla base del provvedimento c’è una carenza significativa di personale amministrativo e assistenti, che rende impossibile mantenere gli standard ordinari di attività. Nel documento si sottolinea come “le forze in campo non consentono oggettivamente di garantire il servizio oggi prestato rispetto a tutti gli affari di competenza della Sezione”, rendendo necessario intervenire con una riorganizzazione temporanea del lavoro. Da qui la scelta di stilare un elenco di procedimenti prioritari, concentrando le risorse disponibili su quelli ritenuti più urgenti. Un inedito per la cittadella giudiziaria di Milano dove entrano migliaia di persone ogni giorno e dove, anche in passato, i vertici degli uffici avevano denunciato la cronica carenza di personale.







