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Giovedì al tribunale di Prato sono state rinviate tutte le 55 udienze che erano in programma. La ragione è che buona parte dei cancellieri e degli assistenti giudiziari, professionisti che supportano i magistrati nelle loro attività e quindi sono essenziali anche nei processi, era a Roma a fare un concorso per avere un contratto a tempo indeterminato, dal momento che sono tutti precari. Non c’erano però abbastanza sostituti e quindi le udienze non hanno potuto essere celebrate.

Anche il giorno prima 28 udienze erano saltate sempre per la carenza di personale in servizio. La Nazione scrive che la presidente del tribunale di Prato, Patrizia Pompei, ha avvisato la procura e l’ordine degli avvocati della situazione mercoledì in tarda mattinata. «Abbiamo provato a garantire il normale svolgimento delle udienze fino alla fine. Mercoledì ci siamo riusciti ma per giovedì non c’è stato nulla da fare e dunque abbiamo dovuto rinviare i processi», ha detto Pompei. Le udienze rimandate si terranno tra giugno e luglio.

Il tribunale di Prato – che peraltro è una struttura piuttosto fatiscente – è competente sui sette comuni della provincia e su Calenzano, un comune fiorentino limitrofo. Secondo i giornali locali, manca il 90 per cento dei cancellieri e anche gli assistenti giudiziari in servizio sono la metà di quelli previsti.