"Senza di noi la giustizia è muta". Lo hanno detto ieri, in presidio davanti all’ingresso di Palazzo di Giustizia, i fonici, i trascrittori e gli stenotipisti forensi che tutti i giorni lavorano in tribunale contribuendo a velocizzare i processi con il proprio lavoro e di fondamentale supporto nelle aule per i magistrati. Senza le loro trascrizioni e registrazioni, durante i processi, nulla verrebbe fissato di ciò che avviene in udienza. Eppure tra un mese è in scadenza il loro contratto e non si hanno ancora notizie su che tipo di gara di appalto verrà fatta poi. Per tutelare il loro posto di lavoro e avere garanzie hanno fatto sciopero, indetto dalle sigle sindacali della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti. Un’astensione dal lavoro a livello nazionale e che per tutti i lavoratori in appalto delle Marche si è concentrata ad Ancona con una manifestazione iniziata alle 10 e terminata a mezzogiorno. Attraverso un volantinaggio e uno striscione una rappresentanza dei lavoratori ha ribadito la grave assenza del ministero della Giustizia e le mancate risposte che alimentano precarietà e incertezza dal punto di vista occupazionale, salariale e normativo per 1.500 impiegati in tutta Italia e almeno una ventina nei tribunali delle Marche.