Il malcontento dei cittadini statunitensi nei confronti dei data center ha innescato un acceso dibattito politico che si sta concretizzando in azioni decisionali da parte dei governatori statali.PRima di tutto, i numeri.
Secondo i dati del Pew Research Center aggiornati al 19 febbraio 2026 e riferiti ai primi 15 Stati per numero complessivo di data center, la Virginia guida la classifica con 685 strutture tra quelle operative e quelle pianificate, seguita dal Texas con 466, e poi California con 331, Illinois con 262 e Georgia con 235.
New York conta 154 data center, di cui 148 già operativi e sei pianificati.GLi Usa sono il Paese più avanzato nel settore e dopo anni privi di particolari limitazioni alla costruzione dei data center, si assiste all'introduzione di alcune restrizioni.Kathy Hochul, governatrice dello Stato di New York, ha recentemente emanato un ordine esecutivo, una moratoria, che mette in pausa i progetti di data center superiori a 50 megawatt.
Lo stop temporaneo serve a dare il tempo ai decisori politici di disegnare un quadro di regole preciso sul tema.
Un fatto inedito fino a questo momento ma resosi necessario poiché, come detto, «attorno ai data center si è innescato un forte dibattito politico a New York e anche altrove negli Usa.







