Il 10 settembre si avvicina e la Bce è pronta ad alzare i tassi di interesse di 25 punti base portandoli al 2,5%.

«I mercati scontano una probabilità superiore al 95% che aumenteremo i tassi di interesse nella riunione di settembre, e direi che i mercati hanno una comprensione piuttosto buona di come probabilmente reagiremo in questa fase», aveva detto Joachim Nagel, di fatto preannunciando la seconda stretta dell’anno dopo quella di giugno.

Tempo dunque di pensare alle conseguenze sui mutui di questa mossa e di eventuali altre.

A oggi l’ipotesi più probabile è quella di ulteriori due rialzi da qui a giugno-luglio 2027, ma è l’incertezza a farla da padrone.

Il mercato italiano dei mutui «continua a mostrare una buona tenuta, con condizioni di finanziamento ancora competitive rispetto al recente passato e un’offerta bancaria ampia», commenta Matteo Favaro di Mutuionline.