| 4 Settembre 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – “In Italia non disponiamo di combustibili fossili significativi, se si escludono limitate risorse in Basilicata: non abbiamo petrolio né gas. Disponiamo però di acqua, vento, sole e rifiuti. Sono queste le nostre vere fonti autoctone e su di esse dobbiamo puntare, incrementando la produzione da fonti rinnovabili come il solare, garantendo una costante manutenzione degli impianti idroelettrici e valorizzando al massimo i rifiuti attraverso i termovalorizzatori, anziché esportarli o conferirli in discarica. Ipotizzando investimenti mirati sulla generazione energetica – con un focus prioritario sulle rinnovabili – abbiamo la concreta possibilità di far salire l’autonomia energetica del Paese dall’attuale 26% al 49% già entro il 2035, per poi raggiungere l’80% nel 2050. L’ultimo miglio verso la completa copertura del fabbisogno sarà infine affidato al gas, alle centrali termoelettriche e alle evoluzioni del nucleare che si svilupperanno nei prossimi anni”. Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, presentando la ricerca dal titolo ‘Investire per competere. Il contributo delle utility a sviluppo e occupazione del Paese’. La conferenza si è svolta durante la 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group.








