Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiRinnovabili, nucleare, accumulazione e autoproduzione di energia a livello famigliare. Questo il futuro dell’energia. Durante il panel Transizione energetica e competitività nell’Unione europea al Meeting di Rimini è emerso come l’Italia deve puntare ad avere il mix energetico il più ampio possibile e meno ideologizzato e iniziare a trattare «il pannello solare come fosse un qualsiasi elettrodomestico» ha detto Alfredo Maria Becchetti, Presidente del Gse (Gestori servizi energetici).
Il contesto è cambiato
Gli anni venti di questo secolo ci hanno fatto entrare in un mondo completamente diverso anche dal punto di vista energetico. «Le filiere di approvvigionamento del gas sono cambiate», ha dichiarato Matteo Carassiti, presidente di E-WIDE spiegando che «abbiamo rinunciato al gas Russo e adesso questo ci arriva per la maggior parte attraverso le navi». A questo si aggiunge che stiamo andando sempre di più verso le rinnovabili, che hanno il vantaggio di produrre energia che non dipende da altri, ma non sono stabili, non danno la possibilità di programmare sulla rete. Questi sono «fattori che cambiano lo scenario» e ci spingono a dover adattarci.








