Parla il regista della pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Nicola Lagioia che ricostruisce i fatti dell'omicidio di Luca Varani, avvenuto a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo del 2016. Emanuele Maria Di Stefano, l'attore che interpreta Luca: "Sento la responsabilità di far rivivere il dolore'
04 settembre 2026 | 16.50
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"Non so se vorrà vedere il film. Noi ovviamente l'abbiamo proposto, l'abbiamo invitata, non qui ma in una sede più opportuna. Vedremo". A parlare con l'Adnkronos è Edoardo Gabbriellini, regista de 'La città dei vivi', presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione 'Orizzonti'. Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Nicola Lagioia, ricostruisce i fatti dell'omicidio di Luca Varani, avvenuto a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo del 2016. La scelta del regista è stata quella di non mostrare la violenza, ma di raccontare Luca prima che diventasse una notizia. "Il fatto di cronaca non è centrale nel film", spiega Gabbriellini. Si tratta "di un racconto di formazione che a un certo punto si interrompe per un evento tragico. È il racconto di un percorso incerto, fragile, di un ragazzo di quell'età lì". Una scelta che, nell'epoca del true crime, appare in controtendenza. "Adesso me ne prendo la responsabilità, ma non c'era una volontà di andare controcorrente. Non c'è mai stata un'incertezza, la mia intenzione è stata sempre la stessa sin dall'inizio".











