Le telefonate dal bagagliaio e il volo dal viadotto Nel bagagliaio, l'uomo aveva però appoggiato anche la borsa della 45enne. Per questo, dopo aver allentato la stretta delle fascette sui polsi, la donna sarebbe forse riuscita a contattare forse la madre e un amico. Sicuramente aveva parlato a lungo con il 112, una telefonata che - stando a quanto appreso finora - sarebbe durata una ventina di minuti. Poi, accortosi di quanto stava accadendo, Vella avrebbe fermato la macchina sul viadotto e aperto il bagagliaio. "Cosa stai facendo?", le sue parole catturate dalla chiamata registrata, prima che chiudesse ogni contatto con il numero d'emergenza. Poi l'avrebbe trascinata dall'altra parte della carreggiata per gettarla oltre il parapetto: se viva o morta è ancora da chiarire. All'arrivo degli agenti, che erano riusciti a rintracciare l'auto geolocalizzando il telefono di Lorena Isceri, il 36enne si era fermato. "Cosa hai fatto?", gli avrebbero chiesto gli uomini delle forze dell'ordine. "Mi ha tradito. Mi ha trattato male. Mi ha aggredito", la risposta. Una serie di frasi sconnesse, infine il volo fatale. Poco prima aveva lasciato un messaggio sui social: "Addio a tutti".
Gettata da un viadotto sulla A1, gli ultimi istanti di Lorena Isceri e quella chiamata di 20 minuti al 112
Lorena Isceri dal bagagliaio avrebbe chiamato il 112 per 20 minuti prima di essere gettata dal viadotto A1 dall'ex Federico Vella. La ricostruzione










