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I libri italiani che vendono tanto e vengono molto apprezzati all’estero non sono molti, ma quei pochi hanno normalmente un grande pubblico anche in Italia. Vale per i romanzi di Elena Ferrante, che con la serie dell’Amica geniale ha superato i 15 milioni di copie nel mondo ed è stata un caso editoriale prima in Italia e poi negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma anche per i gialli di Andrea Camilleri o in passato per Il nome della rosa di Umberto Eco.
Le perfezioni di Vincenzo Latronico, uscito nel 2022 per Bompiani, ha venduto circa 13mila copie cartacee in Italia, un risultato discreto per un romanzo del suo tipo ma lontano da un caso editoriale. Perfection, la sua traduzione inglese, ha venduto invece tra le 150mila e le 200mila copie tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Ma soprattutto è diventato un caso editoriale per il successo di critica: è stato incluso tra i libri dell’anno del 2025 da New Yorker, New York Times, Sunday Times ed Economist, e nella cinquina finalista dell’International Booker Prize, prestigioso premio britannico dedicato ai libri tradotti in inglese.
A sinistra l’edizione Bompiani, a destra la nuova edizione Einaudi
«In Grecia ha venduto poco meno che da noi, ma la Grecia è un mercato grande un decimo rispetto a quello italiano. Lì il mio editore è letteralmente una singola persona», spiega Latronico al Post, per far capire la sproporzione. Per qualche tempo in Italia è stato addirittura fuori catalogo, cioè non lo si trovava in libreria e Bompiani non lo ristampava. Ora è stato ripubblicato in edizione tascabile da Einaudi, l’editore che ha appena pubblicato anche il nuovo libro di Latronico, Una splendida rovina.








