Con i suoi 1.250 CV, la Chevrolet Corvette ZR1X ha portato la famiglia C8 su un terreno che fino a pochi anni fa sembrava impensabile per la sportiva americana. Il passaggio al motore centrale iniziato con la Stingray ha aperto la strada alla Z06, alla ZR1 e infine alla ZR1X, diventata la Corvette più estrema mai realizzata.
Chevrolet la considera l’auto americana prodotta in grande serie più potente di sempre, ma allargando il confronto alle hypercar costruite in numeri molto più ridotti emergono tre modelli statunitensi capaci di superarla.
La Corvette ZR1X arriva a 1.250 CV
Il cuore della ZR1X è un V8 biturbo da 5,5 litri abbinato a un sistema ibrido, per una potenza complessiva di 1.250 CV. Il motore termico LT7 deriva dall’unità della Z06, ma adotta turbocompressori e componenti interni specifici. Un sistema anti-lag mantiene inoltre i turbo pronti a rispondere anche quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore.
A differenza della ZR1, la ZR1X aggiunge un’unità elettrica sull’asse anteriore derivata dalla E-Ray, ottenendo così la trazione integrale. Il sistema non richiede ricarica esterna. Numeri impressionanti, ma insufficienti per conquistare il primato assoluto americano.







