La missione BepiColombo, frutto della collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'Agenzia per l'Esplorazione Aerospaziale Giapponese (JAXA), ha raggiunto un traguardo fondamentale sganciando con successo il Mercury Transfer Module (MTM).

Dopo quasi otto anni di volo e miliardi di chilometri percorsi attraverso il sistema solare interno, la struttura ha avviato la sequenza di avvicinamento finale a Mercurio a una distanza di oltre 200 milioni di chilometri dalla Terra. La conferma dell'operazione ha trovato riscontro nei dati della rete di stazioni Estrack di Cebreros (Spagna) e Malarg�e (Argentina), le quali hanno rilevato le variazioni di frequenza del segnale Doppler e confermato che i pannelli solari del Mercury Planetary Orbiter (MPO) stanno alimentando regolarmente i sistemi di bordo.

L'architettura del viaggio, iniziato nell'ottobre 2018 a bordo di un razzo Ariane 5 partito dal centro spaziale di Kourou, ha richiesto una pianificazione complessa per contrastare l'attrazione gravitazionale del Sole. La rotta ha previsto un passaggio ravvicinato attorno alla Terra, due attorno a Venere e sei sorvoli di Mercurio, consentendo alla sonda di dissipare energia cinetica.

L'operativit� del velivolo ha subito una modifica nel mese di aprile 2024, quando un calo di alimentazione elettrica ai propulsori ionici dell'MTM ha costretto i tecnici dell'ESOC a calcolare una traiettoria a spinta ridotta, riprogrammando l'arrivo in orbita dal dicembre 2025 al 21 novembre 2026.