HomeMagazineCinema e Serie TvIl Leone d’oro ha già trovato il suo favoritoIl profondo senso dell’ironia, i ripetuti passaggi umoristici e, non ultima, una grazia cinematografica coinvolgente imprimono a Wilde Horse Nine le stimmate del grande cinemaSteve Buscemi, Parker Posey, Martin McDonagh, John Malkovich, Mariana Di Girolamo, Sam Rockwell, Graham Broadbent e Ailín Salas alla prima di ‘Wild Horse Nine' a Venezia 83Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 4 settembre 2026 – Primo colpo d’ala. Wilde Horse Nine è uno dei film più riusciti degli ultimi anni a cui il Leone sarà sottratto difficilmente. Martin McDonagh, già affermato autore teatrale, è un regista atipico (Tre manifesti a Ebbing, Missouri). Parte dai personaggi, dai dialoghi, dagli stati d’animo lasciando che le vicende escano a sbalzo.

Nei giorni che precedono il colpo di stato cileno del ’73 due agenti Cia di Santiago vengono inviati nell’isola di Pasqua. John Malkovich è un veterano dell’agenzia già presente in tutti i teatri, da Dallas al Congo, dal Guatemala a Cuba. Vecchio e malato sente riaffiorare in sé quell’umanità che il necessario cinismo ha tenuto a bada per una vita. Intende scrivere un’autobiografia e ha preso a parlare troppo liberamente: motivi sufficienti per essere allontanato. L’accompagna Sam Rockvell, sodale di una vita.