venezia 83Segui Domani su Google03 settembre 2026 • 19:45Martin McDonagh è un brillante drammaturgo prestato al cinema. Prestato per modo di dire, visto che i suoi pochi film sono indelebili. Quello che ha portato quest’anno il Laguna ha travolto il pubblico con 118 minuti di risate a scena aperta, per un’opera corrosiva su un settantennio di killeraggio politico Cia. Con un John Malkovich che toglie il fiatoMe lo disse, molti anni fa, Marcel Carné: «Cosa conta davvero in un film? Premier: le scénario. Deuxième: le scénario. Troisième: le scénario». Travolti da centodiciotto minuti di appalusi e risate a scena aperta, parecchi miei compagni di sala per Wild Horse Nine di Martin McDonagh pretenderebbero un en plein di Leoni: non solo sceneggiatura ma miglior film e Coppa Volpi per John Malkovich, che non ha mai vinto un Oscar. Peccato che per statuto Venezia non possa assegnare allo stesso film più dTeresa MarchesiCritica cinematografica e regista. Ha seguito per 27 anni come inviata speciale i grandi eventi di cinema e musica per il Tg3 Rai. Come regista ha diretto due documentari, Effedià - Sulla mia cattiva strada, su Fabrizio De André, presentato al Festival del Cinema di Roma e al Lincoln Center di New York, premiato con un Nastro d'Argento speciale, e Pivano Blues, su Fernanda Pivano. presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e premiato come miglior film dalla Giuria del Biografilm Festival.
Wild Horse Nine è una travolgente e corrosiva commedia nera
Martin McDonagh è un brillante drammaturgo prestato al cinema. Prestato per modo di dire, visto che i suoi pochi film sono indelebili. Quello che ha portato quest’anno il Laguna ha travolto il pubblico con 118 minuti di risate a scena aperta, per un’opera corrosiva su un settantennio di killeraggio politico Cia. Con un John Malkovich che toglie il fiato










