Il titolo ’Lingue per mondi possibili’ dice molto della XXI edizione di Babel, festival di letteratura e traduzione diretto da Anna Schlossbauer e Lara Ricci. Dal 16 al 20 settembre, a Bellinzona, intellettuali da tutto il mondo indagheranno, a partire dalle loro opere e dalle loro ricerche, la capacità trasformativa della lingua.
Preceduto mercoledì 16 e giovedì 17 settembre da workshop di traduzione, proiezioni e dall’inaugurazione della mostra fotografica White Noise di Mark Peterson, il festival aprirà venerdì 18 con ’La lingua del padrone’, in cui i poeti e scrittori Mũkoma wa Ngũgĩ e Ubah Cristina Ali Farah (in foto) discuteranno di come il linguaggio possa essere al contempo strumento di oppressione e di liberazione.
Tra gli appuntamenti di sabato 19 settembre, ’Cambiare lingua per cambiare il mondo’ dedicato alle scrittrici Ursula K. Le Guin e Verena Stefan, raccontate da Giuliana Misserville e dalle traduttrici Lilia Bevilacqua e Lorenza Pampaloni. Domenica 20 interverrà Nasser Abu Srour, autore di ’Il Racconto di un muro’ (Feltrinelli), in dialogo con la sua traduttrice Elisabetta Bartuli e Vanni Bianconi, fondatore di Babel. Info su www.babelfestival.com









