Dal 16 al 20 settembre 2026, la città svizzera diventerà il centro del dibattito internazionale su letteratura e traduzione, con la ventunesima edizione del Festival Babel. Intitolata Lingue per mondi possibili, l’evento — guidato per la prima volta dalle co-direttrici artistiche Anna Schlossbauer e Lara Ricci — propone una riflessione profonda e multidisciplinare sul modo in cui la lingua e le parole che usiamo plasmano il nostro pensiero, la nostra percezione del reale e le strutture della società. La rassegna coinvolgerà diversi luoghi diffusi tra Bellinzona, Lugano e Monte Carasso — tra cui l’Antico Convento delle Agostiniane, la cantina Manimatte, l’officina Nephos e il Teatro Sociale — con un ricco palinsesto di incontri che vedranno protagonisti non solo autrici, autori, traduttrici e traduttori, ma per la prima volta anche scienziati e ricercatori.
Il cuore teorico del festival affonda le radici nelle teorie sul relativismo linguistico e sull’impatto del linguaggio inclusivo e decolonizzato. La programmazione comincerà con tre giornate e serate di eventi speciali — tra cui la proiezione del film pluripremiato A fox under a pink moon per la sezione CineBabel e l’inaugurazione della mostra fotografica White noise di Mark Peterson con Claudia Rankine allo Spazio B5 — per poi entrare nel vivo delle conferenze da venerdì 18 settembre.






