Ad Al-Ram, cittadina a nord-est di Gerusalemme, lo stadio Faisal Al-Husseini non è solo un impianto sportivo. Sorge a ridosso della barriera di separazione israeliana, una struttura di cemento che chiude l'orizzonte a chi abita o transita in quell'area. È qui che il 30 marzo 2023 l’esercito di occupazione israeliano interruppe la finale della Yasser Arafat Cup, tra Balata e Jabal Al-Mukaber, invadendo gli spalti, tirando lacrimogeni in campo e ferendo tifosi e giocatori. È (anche) da qui che oggi, venerdì 4 settembre, ripartirà il calcio palestinese, dopo un silenzio durato quasi tre anni.
Il Faisal Al-Husseini è infatti uno dei tre campi su cui si giocherà la prima giornata della Coppa dei mille Martiri, chiamata così in onore delle 1.017 calciatrici e calciatori palestinesi uccisi negli ultimi tre anni. Ad affrontarsi in campo saranno il Shabab Al-Khalil e lo stesso Jabal Al-Mukaber, quattro anni e mezzo dopo quel match interrotto. A partecipare al torneo saranno invece 244 squadre, di cui 166 provenienti dalla Cisgiordania occupata, 49 dalla Striscia di Gaza e 29 dai campi profughi in Libano. La prima giornata prenderà il via alle ore 18 locali, con partite in simultanea in ognuna delle tre zone. Allo stadio dell’Unione di Deir al-Balah (Gaza) giocheranno due squadre di Rafah, Shabab e Khadamat, mentre all’Al-Wazir, nel campo profughi Ain al-Hilweh in Libano, si sfideranno Al-Nahda e Al-Ansar.









