Renzo Paccapelo presidente di Confabitare FermoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFermo, 4 settembre 2026 – Dopo aver denunciato il sistema con cui verrebbero amministrati alcuni condomìni di Lido Tre Archi e di come si “costringerebbero” a vendere i proprietari degli immobili mettendoli in difficoltà, era stata minacciato e intimidito, fino a quando non gli erano state forate le gomme dell’auto.

I due responsabili, dopo le indagini lampo della polizia, hanno un nome e un volto. Sono due uomini, uno di 34 anni originario di Napoli, l’altro di 35 originario di Foggia. Entrambi, noti per la loro attività di minaccia e recupero crediti, sono stati denunciati per danneggiamento aggravato e sono presumibilmente ricollegabili ad un noto personaggio della microcriminalità locale che amministra alcuni palazzi di Lido Tre Archi e fratello del titolare di una società di brockeraggio. Vittima degli atti intimidatori, Renzo Paccapelo presidente di Confabitare Fermo, da tempo attivo per la lotta all’illegalità nel quartiere più popoloso di Fermo.

La ricostruzione dei fatti Il frame in cui si vede l’auto dei denunciati affiancarsi a quella di Paccapelo

I fatti erano accaduti in via Bachelet, dove Paccapelo aveva parcheggiato la sua auto. Ad un certo momento si era avvicinata una Fiat 500 e, mentre uno dei due era rimasto alla guida, l’altro era sceso per forare le gomme della vettura di proprietà di Paccapelo. Il presidente di Confabitare Fermo aveva subito presentato denuncia alla questura di Fermo e gli investigatori si erano messi immediatamente al lavoro per identificare gli autori dell’atto intimidatorio. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici hanno permesso prima di individuare il numero di targa dell’auto utilizzata per la scorribanda, poi i due uomini che avevano agito.