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15 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:01
Se si occupa uno spazio privato abbandonato da anni, lo si riadatta e lo si destina a luogo di ospitalità per una cinquantina di extracomunitari che non riescono a trovare una casa anche se lavorano, si commette un reato? La macchina giudiziaria sta dando il meglio di sé (dimostrando tra l’altro quanto dissonante possa essere la dialettica tra pubblici ministeri e giudici) attorno alla vicenda del Ghibellin Fuggiasco, laboratorio sociale di Verona che per quattro anni è stato un centro di accoglienza autogestito, fino a quando l’insicurezza della struttura ha costretto a chiuderlo nell’ottobre 2024. I proprietari dello stabile hanno presentato nel 2023 una denuncia per occupazione abusiva. Le accuse sono state respinte dal gruppo Paratodos, che ha gestito l’intervento per quattro anni riuscendo alla fine a sistemare tutti gli ospiti in appartamenti o in altre strutture. Il pubblico ministero ha chiesto il proscioglimento “per tenuità del fatto”. Paratodos ha rifiutato la scorciatoia del buonismo giudiziario, cercando un proscioglimento vero, nel merito, ritenendo di aver effettuato un intervento quando le istituzioni pubbliche avrebbero lasciato i cittadini stranieri a dormire per strada o in rifugi di fortuna. In udienza preliminare il gip ha deciso, invece, che il processo si dovrà fare, respingendo la richiesta di archiviazione e ordinando al pm di formulare un capo d’imputazione.






