Non si ferma l’ondata di furti e profanazioni all’interno del cimitero comunale di Nicolosi, dove il trend da parte dei soliti ignoti continua purtroppo senza sosta. Stavolta due tombe sono state colpite, ed è stata presentata la denuncia presso le forze dell’ordine da parte dei parenti dei defunti. Infatti, in una tomba sono state rubate una croce e una statua, mentre in un’altra sepoltura è stata trafugata un’altra scultura.

I cittadini faticano a comprendere come si possa arrivare a tanto: non si tratta semplicemente di oggetti materiali, ma di ciò che una famiglia ha scelto di lasciare sulla tomba dei propri cari, veri e propri simboli di affetto e di memoria. La cosa più grave è sapere che episodi simili sembrano aver coinvolto già diverse famiglie e che essi si accorgano di quanto accaduto soltanto quando si recano al cimitero per fare la visita ai propri cari.

Graziella Scuderi, una dei parenti dei defunti in cui è avvenuto il furto nella tomba dei propri cari, dice: «Mi associo alle richieste già espresse, mi auguro che questa situazione venga finalmente presa sul serio, adottando provvedimenti concreti per rafforzare i controlli, garantire maggiore sicurezza e impedire che fatti del genere possano ripetersi. Un cimitero dovrebbe essere un luogo di pace, raccoglimento e rispetto, non un luogo in cui qualcuno possa entrare indisturbato e profanare le tombe dei nostri cari».