La statua, del peso di 120 kg, era stata voluta da una mamma per il figlio. "Non ci sono telecamere"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBibbiano (Reggio Emilia), 2 luglio 2026 – Non hanno rubato soltanto un’opera d’arte custodita da anni nel cimitero di Bibbiano. Hanno violato una tomba, profanato un luogo di memoria, strappato a una famiglia un simbolo di fede e di amore materno verso un figlio defunto custodito da anni nel cimitero di Bibbiano.

A sparire è stata una statua in bronzo di Cristo alta 1,7 metri, ad altezza naturale dunque, e ben pesante oltre 150 chili. Uno sciacallaggio clamoroso, reso ancora più doloroso - denuncia la famiglia - dall’assenza di telecamere di video-sorveglianza e dal cancello pedonale che verrebbe lasciato aperto di notte. A lanciare l’appello è Roberto Fulginiti, che ha presentato denuncia ai carabinieri. La statua era sulla tomba di famiglia, fissata al granito con robuste staffe: per portarla via sono sicuramente state necessarie più persone e un furgone.

Il furto sarebbe avvenuto tra il primo giugno e il giorno 6, quando attorno alle ore 18 è stata scoperta la violazione. "Da giorni vivo un dolore che faccio fatica a descrivere - racconta Fulginiti - Non si tratta soltanto del furto di un’opera d’arte o di un bene materiale: per noi aveva un valore affettivo immenso. L’opera, realizzata a cera persa e rifinita con cesellature a mano, era stata voluta con forza da mia madre Nella Oliveti, figura conosciuta in paese, dopo la morte di mio fratello Alessandro per mantenerne vivo il ricordo".