Domani sarà disponibile il primo gioco con supporto al DLSS 5 di NVIDIA, la nuova soluzione di rendering neurale che porterà nei giochi quel fotorealismo a cui tanti aspirano ma che è difficilissimo da raggiungere per limiti tecnici. Ecco come NVIDIA ha corretto il tiro dopo le critiche iniziali.
di
Roberto Pezzali
Nel bene o nel male quella di domani potrebbe essere una data storica nel mondo del gaming: l'arrivo del DLSS 5 di NVIDIA è il primo passo verso il raggiungimento di quel fotorealismo nei giochi a cui tanti aspirano da anni ma che, per ovvi limiti tecnici e di potenza di calcolo, è praticamente impossibile da ottenere con le tecnologie odierne. Il DLSS 5, presentato durante la GTC 2026 di marzo, ha fatto discutere: nessuno ha messo in dubbio l'evidente salto tecnologico di una soluzione che, come abbiamo visto l'altro giorno in una demo di NBA 2K27, è a tutti gli effetti sbalorditiva, ma in molti si sono chiesti se davvero ci sia bisogno dell'IA generativa in un mondo, quello del gaming, dove c'è un profondo rispetto per il talento e il lavoro di chi passa giorni e notti a sviluppare questi videogiochi.
DLSS 5: NVIDIA si aspettava gli applausi, si è presa gli insulti. Cosa è andato storto e cosa c’è di buono













