La compagnia aerea low cost Ryanair ha ridotto il suo obbiettivo di traffico da 216 a 214 milioni di passeggeri per l’anno fiscale 2026-2027.

Dopo una stagione estiva chiusa in positivo, con aumenti di oltre il 5% dei posti venduti e un picco di 22,2 milioni di passeggeri ad agosto, la compagnia ha scelto di frenare la crescita dei prossimi mesi per contenere l’impatto del caro carburanti causato dal conflitto in Iran.

Ryanair, che con oltre 200 milioni di passeggeri all'anno è la prima compagnia aerea d'Europa, parte una posizione relativamente favorevole rispetto alle concorrenti low cost.

Infatti, l’80% del jet fuel a disposizione per i velivoli è coperto da contratti “hedge”, che proteggono la compagnia dalle variazioni delle quotazioni del greggio, garantendo un prezzo fisso di 67 dollari al barile fino a marzo 2027.

Il carburante non coperto da questi strumenti invece si attesta intorno ai 140 dollari al barile, e potrebbe essere oggetto di ulteriori rialzi futuri.