Un forziere praticamente immacolato in cui, a meno di cento giorni dalle elezioni di midterm, restano in cassa quasi 400 milioni di dollari. Sono i fondi raccolti nell’arco di un anno e mezzo da Maga Inc., il SuperPac del presidente Usa Donald Trump, costituzionalmente non più candidabile, che sostiene finanziariamente l’intera agenda repubblicana in vista del voto di novembre. La legge americana permette a comitati come questo di incassare somme illimitate da privati e aziende. Unico vincolo: restare indipendenti, anche se il principio vale più sulla carta che nei fatti, perché nella pratica i candidati pesano, eccome, su chi finanziare e quando.

Nel corso di quest'anno quel peso si è tradotto in pochissimi dollari spesi, ma in moltissimi incassati. Secondo i documenti depositati presso la Commissione elettorale federale, a fronte di 400,7 milioni raccolti tra gennaio 2025 e luglio 2026, sono stati sborsati appena 21 milioni, di cui solo 1,7 destinati a sostenere i candidati. Praticamente meno dell’1% del totale raccolto. Ma la cosa più interessante non è tanto quanto poco sia stato speso sinora, bensì da dove sia arrivato tutto questo.

Se si guarda infatti a come si è riempito, questo tesoretto non è mai stato davvero fermo. Maga Inc. è entrato nel 2026 con una riserva già vicina ai 300 milioni di dollari, calcoli di Reuters, mentre nella seconda metà del 2025 quasi la metà dei 102 milioni raccolti in sei mesi veniva da tre soli donatori. Si tratta di Greg Brockman, cofondatore di OpenAI, con 25 milioni, Foris Dax, la società madre che controlla la piattaforma di criptovalute Crypto.com con 20 milioni e l'investitore di private equity Konstantin Sokolov con 11 milioni. Praticamente cripto e intelligenza artificiale, due settori tutt’altro che popolari tra gli elettori che tuttavia rimangono la componente strutturale dei nuovi 100 milioni incassati della campagna elettorale dei repubblicani nell’ultimo anno.