Il Museo d'arte di Coira, nel suo intenso programma dedicato all'arte contemporanea, presenta una retrospettiva che riassume il percorso sviluppato in quattro decenni di carriera da Thomas Hirschhorn. Si tratta di un progetto che interpreta l'arte come luogo aperto, orizzontale e politico, dove passato e presente collidono con affascinante libertà. MY ATLAS (questo il titolo dell'esposizione) si ispira dichiaratamente all'Atlante Mnemosyne del teorico della cultura Aby Warburg, unanimemente considerato tra le opere concettualmente più significative nella storia dell'arte moderna.

Warburg tra il 1925 e il 1929 dispose, su una serie di tavole nere, immagini di epoche e culture diverse, senza data né nome, ma capaci di individuare la persistenza forme, gesti e simboli provenienti dalla memoria collettiva. Hirschhorn parte da questa intuizione per tradurla nel suo inconfondibile linguaggio artistico. L'architettura espositiva di MY ATLAS si sviluppa in nove spazi di misura variabile disposti su due livelli. Al visitatore l'artista offre una mappa visiva composta da 45 tavole posate direttamente sul pavimento realizzate con cartone rivestito da nastro adesivo in un formato fisso di 2,40 m di altezza, 1,60 m di larghezza e 10 cm di spessore. Raccolgono documenti, immagini recuperate ovunque sia stato possibile, disegni, schizzi e opere originali.