Mosca e Kiev mantengono contatti a livello di servizi segreti, e "c'è una possibilità" di arrivare a una pace negoziata, ma la minaccia di Volodymyr Zelensky allo spazio aereo russo "complica" le chance di arrivare a trattative. E' quanto afferma Vladimir Putin, nel giorno in cui la Russia risponde, con la chiusura del Goethe Institut, anche alle azioni di Berlino seguite alle accuse a Mosca di avere organizzato un attentato all'aeroporto di Lipsia. E convoca l'ambasciatrice norvegese a Mosca, Heidi Olufsen, in seguito al sequestro della nave da ricerca russa Professor Molchanov alle isole Svalbard su richiesta della compagnia energetica statale ucraina Naftogaz, per il sequestro illegale di beni durante l'annessione della Crimea nel 2014.

Il cancelliere Friedrich Merz sta facendo passi "bruschi" per "guadagnare punti" presso il suo elettorato, ma "lo fa in maniera estremamente goffa", ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questa goffaggine, secondo Peskov, è dimostrata dal fatto che il governo di Berlino non ha fatto nulla contro Kiev in risposta al sabotaggio, nel 2022, del gasdotto Nord Stream, un episodio per il quale la magistratura tedesca sta indagando e ha fatto arrestare due cittadini ucraini. "Tutti coloro che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini", ha affermato il portavoce del Cremlino, per poi chiedersi: "Hanno forse chiuso anche un solo consolato ucraino sul territorio tedesco? No, non l'hanno fatto". Il presidente Zelensky ha invece affermato che "l'Ucraina non ha mai preso ufficialmente parte ad alcuna operazione legata al sabotaggio del Nord Stream". Ma per il presidente Putin è un "atto di terrorismo di Stato" anche la minaccia pronunciata nei giorni scorsi da Zelensky di rendere "totalmente insicuro" lo spazio aereo russo per i voli civili con gli attacchi di droni. Un'affermazione che "complica le possibilità di condurre negoziati di pace bilaterali", ha aggiunto il capo del Cremlino, che parlava al Forum economico orientale a Vladivostok. "Coloro che tacciono, che non prestano attenzione a questo, diventano complici del terrorismo internazionale", ha aggiunto Putin, precisando di riferirsi "in primo luogo agli alleati occidentali dell'Ucraina".