La Russia annuncia che chiuderà i centri culturali del Goethe-Institut in Germania in risposta a Berlino. Il presidente parla di Kiev e del ruolo degli Usa
La Russia e l’Ucraina devono prima di tutto trovare un accordo. E gli attacchi dei droni nei cieli di Mosca non lo aiutano. Ci sono contatti tra i servizi segreti dei due paesi. Ci sono possibilità per un accordo di pace. E Donald Trump è pronto per un lavoro costruttivo in tal senso. Vladimir Putin torna a parlare della guerra con Kiev durante il suo intervento al Forum economico orientale di Vladivostok dopo l’attentato di Lipsia che ha inasprito i rapporti con la Germania. Mentre il Cremlino fa sapere che non intende chiudere i rapporti diplomatici con i tedeschi.
«La Russia e l’Ucraina devono trovare prima un accordo. E gli altri paesi devono supportarlo. Ci sono chances per un negoziato di pace ma la minaccia aerea ucraina (ovvero i droni, ndr) non aiuta a raggiungerlo», ha detto Putin. Il quale ha aggiunto che «sono in corso i contatti con i rappresentanti dell’Amministrazione statunitense nominati da Trump per il dialogo con la Russia». E questo dialogo «sta funzionando». Nelle scorse settimane si era parlato di una prossima visita a Mosca dell’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e del genero del presidente americano Jared Kushner. Il presidente Usa, ha detto Putin, è pronto a fare un lavoro costruttivo, mentre i contatti tra i due paesi proseguono a livello di servizi segreti.








