Pressing dell'Unione Europea sugli Usa dopo le due ore di colloquio telefonico tra Trump e Putin in cui il presidente russo ha aperto ad un cessate il fuoco ma dalla tempistica tutta da definire: sicuramente non ora e non di 30 giorni.

"Putin non sembra ancora seriamente interessato alla pace, almeno non a condizioni accettabili per gli altri".

Lo ha detto il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius arrivando al Consiglio Difesa-Esteri a Bruxelles. "Sta continuando a prendere tempo e anche se la Russia è disposta a parlare di un memorandum, per ora non si intravede un cessate il fuoco. Sono profondamente convinto che ora sia più importante che mai sostenere l'Ucraina in modo energico, oggi chiariremo quindi con quali misure concrete. L'Ue deve inasprire ulteriormente le sanzioni, non saremo disposti a tollerare l'operato della Russia senza conseguenze".

"Dagli Usa abbiamo sentito che senza una tregua ci sarebbero state delle reazioni forti, delle conseguenze, e ora vogliamo vedere queste conseguenze". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio affari esteri e difesa, precisando che sinora non si sono viste "serie pressioni" su Mosca nell'ambito delle discussioni avute da Donald Trump.