Mosca tiene chiusa la porta alle proposte di mediazione, l'Ue pronta a versare i primi prestiti a Kiev. Tutti gli aggiornamenti
Non accennano a decollare gli sforzi negoziali tra Russia e Ucraina che Volodymyr Zelensky ha evocato nei giorni scorsi con la lettera aperta a Vladimir Putin. Il Cremlino, almeno formalmente, conferma che la porta al momento è chiusa, mentre Donald Trump pensa a una carta “fuori dai giochi” per ravvivare le trattative: il Patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III. L’Ue intanto continua a sostenere con forza l’Ucraina, sostiene che vi siano segnali che essa «prevale» sulla Russia sul terreno ed è pronta a versare a Kiev la prima tranche dei prestiti comuni concordati nei mesi scorsi.
08 Giugno 2026 - 15:00
Lavrov: «Ma quali negoziati, avanti con la guerra»
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ribadisce la chiusura di Mosca a ipotesi di negoziati con l’Ucraina, suggerendo come a decidere il corso della guerra continuerà ad essere lo scontro sul terreno. «Non so come si possa anche solo parlare di negoziati in questo contesto. In questo momento tutto dipende non dai negoziati, ma dalle azioni dei nostri eroi sulle linee del fronte», ha detto Lavrov in una conferenza stampa, come riporta il Kyiv Independent.









