Il Cremlino gela le speranze di un dialogo diretto tra Mosca e Kiev. Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che è "veramente difficile immaginare come arrivare ad accordi con il regime di Kiev in queste condizioni", chiudendo di fatto la porta alle ultime aperture internazionali.La dura presa di posizione russa arriva in risposta alla dichiarazione congiunta dei leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina. Nel documento, i tre Paesi europei (E3) hanno espresso pieno sostegno alla richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di avviare negoziati diretti con il leader russo Vladimir Putin per sbloccare lo stallo diplomatico.Evocando il pensiero di Putin, Peskov ha respinto il pressing occidentale ponendo l'accento sulla condotta delle forze ucraine sul campo. Il portavoce ha giustificato la linea di totale chiusura denunciando le azioni del regime ucraino e facendo esplicito riferimento a presunti "crimini terroristici contro i bambini". Con queste dichiarazioni, Mosca ribadisce l'impossibilità di trattare con l'attuale leadership di Kiev, allontanando ulteriormente le prospettive di una de-escalation.