Il nome è Cytotron e attorno a questa tecnologia si è sviluppata una rete internazionale di famiglie disposte a sostenere costi molto elevati nella speranza di migliorare le condizioni di bambini affetti da paralisi cerebrale e altre patologie neurologiche. Il centro che la propone in Messico è NeuroCytonix, a Monterrey, fondato e diretto da José Roberto Trujillo. È lì che sono arrivati anche Luca Abbasciano e Valentina Pambianco per sottoporre la figlia Bianca, gravemente disabile, a un trattamento sperimentale. Secondo la descrizione di NeuroCytonix, il protocollo utilizza radiofrequenze a basso spettro e campi elettromagnetici con l’obiettivo di stimolare i processi di riparazione del tessuto nervoso e favorire la neurogenesi. La tecnologia è stata sviluppata dal ricercatore indiano Rajah V. Kumar, con cui Trujillo ha successivamente collaborato. Trujillo, interpellato da alcuni quotidiani italiani, ha dichiarato: “Ho saputo tramite la mia interprete della tragedia che ha colpito la famiglia di Roma. Mi ricordo della bambina e dei suoi genitori. Sono profondamente addolorato. Se avessi saputo dei loro problemi economici avremmo trovato insieme un modo per affrontare i costi della terapia”.