Il crostaceo arrivato in Italia dal Nordamerica uccide le vongole, che hanno fatto la fortuna della laguna tra Emilia-Romagna e Veneto, e minaccia l’economia locale

Al mattino presto la laguna sembra un angolo perduto del mondo. Nera lungo la riva, l’acqua ritrova le sue sfumature grigiastre sotto la chiglia della barca. E il sole di luglio scalda presto l’orizzonte, prima che il cielo venga lentamente solcato da uno stormo di fenicotteri rosa. Gli uccelli sorvolano il delta del Po, in Veneto, e le sue isole indefinibili, un fronte da sempre conteso in una lotta tra terra e acqua salmastra.

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Nella barca i pescatori e le pescatrici, che si sono svegliati nel cuore della notte per scivolare verso la laguna, alzano gli occhi per guardare le ali colorate dei grandi uccelli. Nel lasso di tempo in cui quelli scompaiono verso l’orizzonte, loro potranno pensare a qualcosa di diverso dalla giornata che li attende, dalla fatica che faranno non essendo più giovanissimi, dall’acqua del mare che si riscalda, dal fiume che si prosciuga e dai paesi che si svuotano.