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Nei giorni scorsi a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, è stato fotografato un granchio blu trovato nel fiume Po. Guastalla dista in linea d’aria poco più di 166 chilometri dal delta del Po, dove negli ultimi anni il granchio blu è proliferato a ritmi altissimi divorando vongole e cozze negli allevamenti. È qualche chilometro più in là rispetto a dove era stato trovato nel 2023, più o meno all’altezza di Mantova, la più lunga distanza dalla foce del fiume documentata dagli studiosi. Ed è la conferma di una tendenza sempre più consolidata.
Da qualche anno il granchio blu ha infatti iniziato a risalire il corso del fiume. Lo ha attestato un gruppo di ricerca dell’università di Ferrara, che all’inizio del 2026 ha pubblicato uno studio scientifico ricostruendo gli spostamenti dei granchi lungo l’asta del fiume nei tre anni precedenti.
Normalmente i granchi blu vivono vicino alla costa, dove si sono espansi in modo eccezionale, cominciando anche a spostarsi nei corsi d’acqua dell’entroterra. Di solito comunque rimangono entro poche decine di chilometri dal mare, ma dalla ricerca è emerso che si sono allontanati molto di più rispetto a quanto successo nel resto d’Italia e d’Europa. Al momento non si hanno ancora certezze sugli effetti che questi spostamenti potrebbero avere sul resto delle specie che abitano nel Po.







