di
Enea Conti
Negli ultimi giorni centinaia di granchi sono stati avvistati a ridosso della riva del mare tra Marina di Ravenna e Punta Marina ma anche a Ferrara, a Lido di Volano e Lido di Spina
Si torna a parlare di granchio blu in Emilia Romagna, sul finire dell’estate dopo gli ultimi due anni in cui la presenza delle specie aveva messo in crisi il settore della pesca e generato preoccupazioni a più livelli. Negli ultimi giorni centinaia di granchi sono stati avvistati a ridosso della riva del mare tra Marina di Ravenna e Punta Marina ma anche a Ferrara, a Lido di Volano e Lido di Spina. Il Callinectes sapidus, è un enorme granchio di colore blu, originario dell’Oceano Atlantico, capace negli ultimi decenni di colonizzare anche dell’ecosistema marino mediterraneo. Predilige le acque salmastre, quelle vicine alle foci dei fiumi o in prossimità dei laghi. Essendo una specie alloctona, cioè non «nativa» dei nostri mari l’impatto sull’ambiente è devastante: con i suoi 25 centimetri di lunghezza del carapace non ha predatori naturali al contrario dei «granchietti» nostrani: come è noto è un granchio capace di rompere le reti dei pescatori e divorare le uova di altri pesci solitamente pescati. E infatti, complice la sua grandezza, che si manifesta soprattutto sulle potenti chele in tanti rinunciato nel Ravennate all’ultimo tuffo dell’estate.









