Il midollo osseo del cranio potrebbe essere associato anche al dolore cronico in diversi distretti corporei e per diverse patologie, dal mal di schiena fino all'osteoartrite. Lo rivela uno studio su Science Translational Medicine condotto da Marco Loggia che, originario di Milano, si trova a Boston dal 2008 dove attualmente dirige il 'Pain and Neuroinflammation Imaging laboratory' all'interno del Massachusetts General Hospital. Chiarire il coinvolgimento della nicchia del midollo osseo cranico nel dolore persistente - che in Italia si stima colpisca oltre 10 milioni di adulti, spiega all'ANSA Loggia, che è anche professore presso la Harvard Medical School, potrebbe un giorno indicare nuove terapie non invasive mirate a questa regione, tra cui ultrasuoni o fotostimolazione.
I ricercatori hanno utilizzato tecniche di imaging come la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza per studiare il midollo osseo del cranio di pazienti con varie forme di dolore cronico, in tutto 125 persone con lombalgia cronica o osteoartrite del ginocchio. Così hanno riscontrato livelli elevati di una proteina, TSPO, una sostanza già in uso come indicatore di neuroinfiammazione (infiammazione del cervello).







