BOLZANO. Lo sciopero nazionale del trasporto pubblico arriva anche in Alto Adige e accende lo scontro con la Provincia. Lunedì 7 settembre, proprio nella giornata di apertura delle scuole, il personale di Sasa è chiamato ad astenersi dal lavoro dalle 9 alle 12. Una scelta duramente contestata dall’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, secondo il quale a pagarne le conseguenze saranno soprattutto studenti, famiglie e pendolari.

«Il diritto di sciopero non è in discussione. Ma dobbiamo parlare anche di misura, proporzionalità e responsabilità», afferma Alfreider. L’assessore ricorda gli interventi messi in campo negli ultimi anni dalla Provincia per stabilizzare il trasporto pubblico locale e migliorare le condizioni economiche dei dipendenti. Secondo i dati forniti da Sasa, dal 2022 gli aumenti complessivi tra reddito e prestazioni accessorie oscillerebbero, a seconda delle posizioni, tra il 26 e il 32%, a fronte di un’inflazione quantificata nello stesso periodo nel 14,9%.

Nel mirino dell’assessore finisce anche la richiesta relativa ai buoni pasto. «Tutti i dipendenti provinciali ricevono buoni del valore di 7 euro. Chiederne 10 e contemporaneamente scioperare nel primo giorno di scuola viene percepito, sulla base dei riscontri che riceviamo da molti pendolari, come assolutamente irresponsabile e inaccettabile», sostiene Alfreider.