I suoni della natura, come il canto degli uccelli, apportano benefici psicologici, tra i quali la riduzione dello stress e il miglioramento dell'umore, mentre è stato dimostrato che il rumore del traffico aumenta lo stress e il fastidio. Spopolano le app progettate per rilassare le persone con il canto degli uccelli e un numero crescente di ricerche scientifiche dimostrano come, ascoltando registrazioni di uccelli che cantano, le persone gestiscano meglio lo stress e si sentano rigenerate. Ma cosa succede quando sentiamo il canto di quegli uccelli in mezzo al frastuono della vita urbana? Visto anche che la maggior parte di noi non può rifugiarsi in una foresta tranquilla, lontana dalla strada più vicina.Melissa Marselle, docente di psicologia ambientale all’ università del Surrey e autrice principale del nuovo studio “'The influence of acoustic characteristics and anthropogenic noise on restorative perceptions of natural soundscapes”, pubblicato su People and Nature da un team di ricercatori delle università del Surrey, East Anglia e Glasgow, spiega che «Immergersi nella natura e ascoltarne i suoni è un modo naturale per migliorare il benessere. Le persone riferiscono di sentirsi rigenerate e di provare una rinnovata sensazione di calma dopo essere state a contatto con ambienti naturali. Visti i profondi benefici, è importante approfondire la conoscenza di ciò che, all'interno di questi suoni, suscita tali sensazioni. Il numero o le specie di uccelli che cantano potrebbero essere fattori importanti, così come le caratteristiche acustiche, come l'intensità, la complessità e la varietà del paesaggio sonoro. Tuttavia, il mondo industriale moderno è rumoroso, quindi è necessario studiare l'impatto del rumore del traffico sui suoni della natura e se questo ne contrasti i benefici. La nostra ricerca potrebbe contribuire a individuare spazi aperti tranquilli per aiutare coloro che si sentono sopraffatti dallo stress».L'argomento è stato approfondito da due studi complementari: al primo studio hanno partecipato oltre 1.500 persone che hanno ascoltato 9 simulazioni di paesaggi sonori, costituiti da suoni naturali e rumore del traffico, che variavano in complessità acustica e ampiezza. Poi, ai partecipanti è stata posta una serie di domande sul livello di rilassamento e rigenerazione percepito dopo l'ascolto dei suoni. Nel secondo studio, 63 partecipanti sono stati invitati in un ambiente di laboratorio e hanno ascoltato gli stessi 9 paesaggi sonori del primo studio, indossando un cardiofrequenzimetro.I ricercatori hanno scoperto che »L'ascolto di paesaggi sonori naturali contenenti il canto degli uccelli apporta benefici psicologici al benessere, indipendentemente dalle caratteristiche acustiche. Tuttavia, il rumore del traffico all'interno di paesaggi sonori naturali, anche a livelli inferiori alle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per il rumore del traffico veicolare diurno, ha influito negativamente sui benefici psicologici dei suoni della natura. La variabilità della frequenza cardiaca è risultata inoltre significativamente inferiore nei partecipanti che ascoltavano paesaggi sonori naturali con rumore del traffico, indicando una maggiore risposta fisiologica allo stress a tali suoni».Il team di scienziati del Regno Unito sottolinea che «E’ interessante notare che l'effetto negativo dell'elevato rumore del traffico era più pronunciato quando anche le caratteristiche acustiche dei paesaggi sonori erano a livelli elevati. Questo potrebbe essere dovuto a una sovrastimolazione, con un'eccessiva energia sonora complessiva all'interno del paesaggio sonoro che influisce negativamente sulla sensazione di benessere».Come commenta su Anthropocene Warren Cornwall, «Sebbene siamo creature dell'Antropocene, a quanto pare una parte del nostro cervello ancestrale, deputata alla reazione ai suoni, non ha ricevuto quest'avviso».Un’altra autrice dello studio, Eleanor Ratcliffe, professoressa associata di psicologia ambientale all’università del Surrey, evidenzia che «Il rumore del traffico incide indubbiamente sui benefici psicologici dei paesaggi sonori naturali. Con la pianificazione urbana che ora include un maggior numero di spazi verdi, è importante adottare misure affinché le persone possano godere appieno di queste aree. Ridurre il rumore del traffico abbassando i limiti di velocità nelle strade adiacenti ai parchi o aumentare la densità della vegetazione a livello del suolo lungo i confini dei parchi potrebbero essere delle soluzioni».I ricercatori hanno anche scoperto che, nonostante la presenza di sole 3 specie di uccelli e 5 singoli canti in tutti i paesaggi sonori, «I partecipanti hanno riportato una maggiore sensazione di benessere quando percepivano una maggiore diversità di specie (ovvero un maggior numero di tipi di uccelli)» e ritengono che «La percezione della ricchezza di specie di uccelli sia fondamentale per i benefici in termini di benessere».Grazie all'elevato numero di partecipanti nei due studi, i ricercatori sono stati in grado di identificare anche come diverse fasce demografiche abbiano reagito ai paesaggi sonori naturali. Ne è emerso che i partecipanti più giovani hanno riportato un maggiore senso di benessere rispetto ai partecipanti più anziani. I ricercatori ipotizzano che questo possa dipendere dal fatto che i partecipanti più giovani abbiano un udito migliore e, di conseguenza, abbiano avuto un'esperienza acustica di qualità superiore dei paesaggi sonori. E’ stato anche riscontrato che i partecipanti con una maggiore conoscenza dell’avifauma hanno riportato un maggiore benessere e una percezione più elevata della biodiversità ornitologica.Warren Cornwall spiega su su Anthropocene che «I risultati hanno mostrato che il rumore del traffico riduceva costantemente i benefici derivanti dal canto degli uccelli. Il traffico più forte, come prevedibile, aveva un effetto maggiore. Ma anche un traffico percepito a 43 decibel – equivalente all'incirca al ronzio di un frigorifero o al “silenzio” di un ufficio – ne diminuiva i benefici. Le valutazioni dei partecipanti allo studio si riflettevano nella variabilità della loro frequenza cardiaca. Quando il rumore del traffico si mescolava al canto degli uccelli, la variabilità era inferiore. Vi sono prove che almeno in parte ciò che sta accadendo dipenda dal fatto che l'intensità complessiva dei suoni può sovraccaricare le persone. Gli effetti negativi del traffico rumoroso sono stati amplificati quando anche i suoni della natura sono stati portati a un'intensità maggiore. Per certi versi, sembra che gli esseri umani preferiscano una sorta di via di mezzo acustica. Quando i suoni naturali avevano un livello medio di intensità e complessità, le persone in genere riferivano di sentirsi meglio rispetto a quando i suoni naturali erano ad alta o bassa frequenza e si mescolavano al rumore cittadino. Allo stesso modo, le persone percepivano una maggiore diversità di uccelli in quella gamma intermedia, anche se il numero e le specie di uccelli erano gli stessi in ogni registrazione».La Ratcliffe conclude: «E’ importante che le persone possano trascorrere del tempo nella natura e apprezzarne i benefici senza essere distratte dal rumore».